Samsung si affiderà a produttori come MediaTek o Broadcom la fascia entry-level

Anche Samsung sembra intenzionata a cadere alla tentazione degli ultimi chipset MediaTek, Broadcom ecc… la notizia di una possibile rivoluzione all’interno della fascia entry-level con l’entrata in scena degli Exynos sembra concretizzarsi completamente e stavolta a parlare è un report pubblicato da DigiTimes che affermerebbe l’intenzione del produttore coreano di massimizzare le vendite e rafforzare la leadership anche nel segmento degli smartphone economici affidandosi a produttori di chip di terze parti.

Secondo una ricerca condotta dal team di analisti interno a Samsung, nel 2013 assisteremo ad un calo della domanda di smartphone sui mercati dove tendenzialmente le vendite sono più mature, per rimanere competitivi sarà quindi necessario intervenire sulla fascia media ed entry-level, dove il guadagno seppur minore rispetto ad un top gamma viene amplificato dall’alto numero di pezzi venduti.

La stessa tattica sembra convivere con le scelte fatte anche da ZTE e Huawei ma anche da Sony che lo scorso anno si è affidata ai chipset NovaThor di ST-Ericsson. Un primo assaggio lo abbiamo avuto già sul finire dell’anno: Samsung Galaxy S3 Mini non utilizza un chip Exynos prodotto da Samsung ma bensì un NovaThor ModAp e proposto ad un prezzo di lancio di 449 € risultando però decisamente meno performante rispetto al fratello maggiore.

In conclusione anche Samsung sembra voler imboccare la strada dei produttori di terze parti per i modelli a basso costo, con una potenza di elaborazione sufficiente ad attirare quanti più acquirenti possibile ed aumentare così la propria quota di mercato nel segmento entry-level.

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