Papaya vittima delle restrizioni dei metodi di pagamento in Google Play

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Papaya

Google ha negato di aver penalizzato gli sviluppatori di alcun app presenti nel suo Google Play a causa dei metodi di pagamento che essi mettevano a disposizione degli utenti. Questa possibile dubbio è tuttavia venuto alla luce relativamente all’app Papaya, ai cui sviluppatori l’azienda di Mountain View ha inviato una lettera di richiamo e di avvertimento, intimandoli a modificare i metodi di pagamento proposti agli utenti. Praticamente, ora Papaya ha 30 giorni di tempo per abbandonare Paypal e Zong, in favore del sistema di pagamento integrato in Google Play.

Si Shen, il fondatore di Papaya, ha semplicemente affermato che, giusta o sbagliata che sia questa pretesa, occorre seguire i regolamenti.

Google, dal canto suo, ribatte a tutti coloro che dipingono il suo comportamento come troppo eccessivo, dicendo che le regole sui metodi di pagamento non sono state cambiate da quando era stato fatto l’ultima volta, nel marzo 2011. Andando a leggere questi regolamenti si nota come Google lasci liberi gli sviluppatori di scegliere il metodo di pagamento che preferiscono quando si tratta di vendere beni o servizi non legati alla app stessa, mentre occorre usare necessariamente il sistema di pagamento integrato di Google Play quando si vogliono vendere contenuti legali alla app, come ad esempio servizi premium o altro. Da questo punto di vista, effettivamente, Papaya si trova dalla parte del torto.

In che maniera occorre interpretare questa decisione da parte di Google? E’ ovvio che Big G voglia, per prima cosa, spingere e far conoscere i suoi prodotti e servizi, dunque in qualche modo costringere gli sviluppatori ad usare il proprio metodo di pagamento ci potrebbe anche stare. Sembra tuttavia che l’aria che tira a Mountain View, dal punto di vista di Android, sia nettamente cambiata rispetto a qualche tempo fa. Non è un caso, infatti, che Google possa aver iniziato ad essere più “severo” con gli sviluppatori dopo aver abbandonato l’Android Market e introdotto Google Play, con cui offrire non solo app, ma anche video, musica e tanto altro. Come a dire che Android sta diventando grande.

Via | slashgear.com

Papaya vittima delle restrizioni dei metodi di pagamento in Google Play é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 18:00 di venerdì 09 marzo 2012.



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